Sei un piccolo-medio imprenditore e pensi che il tuo dipendente sia una risorsa importante nella tua attività e non vuoi perderlo?
Vuoi assumere una persona che reputi molto in gamba e vuoi evitare che dopo il tempo speso in formazione possa decidere di dare le dimissioni? Allora questo è l’articolo che fa per te!
Il contratto incentivante è un tipo di contratto in cui viene riconosciuto al lavoratore un INCENTIVO in base al suo operato e ai risultati raggiunti dall’impresa.
Ma quali sono i vantaggi?
- Rende chiari gli obiettivi aziendali;
- è un forte STIMOLO a far sempre meglio;
- garantisce la permanenza dei dipendenti più efficienti e meritevoli;
- migliora il rapporto con il dipendente in quanto il suo operato viene riconosciuto e premiato.
É ormai noto che aumentando semplicemente la retribuzione del dipendente non si ottiene un miglioramento della sua prestazione, mentre un sistema premiante, fondato su obiettivi e valori ben definiti e condivisi, può portare ad un maggiore impegno del lavoratore.
Il lavoratore verrà premiato se raggiungerà determinati obiettivi preventivamente concordati, con la naturale conseguenza che aumenterà il suo senso di responsabilità e la sua gratificazione.
Il contratto incentivante quindi coniuga due profili fondamentali: l’operato del lavoratore in relazione agli obiettivi concordati e i risultati raggiunti dall’impresa.
… ma cosa sono gli incentivi???
Gli incentivi possono essere:
- monetari (come premi straordinari annuali in base al risultato dell’impresa, oppure una percentuale calcolata sulla retribuzione lorda annua in base all’operato del lavoratore, …);
- non monetari (come assicurazioni, previdenza integrativa, …)
… di quanto dovrebbe essere l’incentivo monetario?
Il consiglio è valutare un incentivo compreso tra il 5-10% della retribuzione lorda annua in quanto un incentivo superiore potrebbe portare il lavoratore a concentrarsi solo sugli obiettivi inerenti al premio, mentre valori inferiori potrebbero risultare del tutto inutili.


