Ho voluto fare un sunto riguardo al nuovo regime forfettario 2016 per te che “porti avanti una attività di impresa, arte o professionale” e vuoi ridurre i costi ma non sei un esperto di contabilità e regimi fiscali.
Il nuovo regime forfettario, introdotto con la legge di stabilità del 2015 e modificato con la legge di stabilità del 2016, è diventato il SOLO regime agevolato applicabile, ad esclusione del regime “dei nuovi minimi” (previsto dal D.L. n. 28/2011) che se è stato adottato entro il 2015 potrà continuare ad esistere fino alla scadenza naturale.
Principali VANTAGGI del nuovo regime forfettario:
- non sarà soggetto alla liquidazione e versamento dell’IVA;
- non sarà tenuto alla dichiarazione e comunicazione annuale IVA;
- non sarà soggetto allo “spesometro“;
- non sarà applicata l’IVA sulle fatture emesse, scontrini o ricevute fiscali;
- non sarà applicata la ritenuta d’acconto su redditi di lavoro autonomo;
- non sarà soggetto a IRAP e studi di settore.
Allora quali imposte devo versare nel regime forfettario?
Il reddito imponibile (cioè il reddito su cui bisogna versare l’imposta) è calcolato applicando ai ricavi il coefficiente di redditività relativo al codice ATECO e su questo valore, al netto dei contributi previdenziali, sarà applicata una IMPOSTA SOSTITUTIVA del 15%.
Cioè??? Cioè l’imposta sostitutiva appunto SOSTITUISCE l’imposta sui redditi (IRPEF), le addizionali comunali e regionali e l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
Innanzitutto è necessario verificare se possiedi i requisiti minimi:
- Sei una persona fisica che esercita una attività di impresa, di arte o professionale o una impresa familiare?
- Oppure sei socio in una società di persone (S.s., S.a.s, S.n.c.)?
Se alla prima domanda hai risposto SI (e alla seconda quindi hai risposto NO) puoi proseguire con la verifica dei requisiti ulteriori richiesti dal 1 Gennaio 2016, verificati sulla base dell’esercizio 2015 se sei già in attività, o presunti se si intende iniziare una nuova attività:
- limite dei ricavi –> da 25.000 a 50.000 euro a seconda del codice ATECO
- costo dei dipendenti –> non maggiore a 5.000 euro lordi
- costo complessivo dei beni strumentali –> non maggiore di 20.000 euro
- redditi da lavoro dipendente (pensione) o assimilato –> non maggiore di 30.000 euro, requisito irrilevante se il rapporto di lavoro è terminato
STARTUP
Da segnalare inoltre che per coloro che iniziano una NUOVA attività di impresa nel 2016 è prevista una agevolazione ovvero una riduzione dell’imposta sostitutiva dal 15% al 5% per i primi 5 anni di attività, SE si hanno CERTI REQUISITI
- La nuova attività non deve essere una prosecuzione di una attività precedentemente svolta sia sottoforma di lavoro dipendente che autonomo
- Se viene proseguita una attività svolta precedentemente da altro soggetto, vale il limite dei ricavi previsti in base alla classificazione ATECO
- Nei 3 anni precedenti, il soggetto non deve aver esercitato attività di impresa, professionale o artistica


